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La capacità di stare da soli è la capacità di amare. Può apparirti paradossale, ma non lo è. E’ una verità esistenziale: solo le persone in grado di stare da sole sono capaci di amare, di condividere, di toccare il nucleo più intimo dell’altra persona, senza possederla, senza diventare dipendenti dall’altro, senza ridurla a un oggetto e senza diventarne assuefatti. Le riconoscono libertà assoluta, perché sanno che se l’altro se ne va saranno felici come lo sono adesso: l’altro non può privarli della loro felicità, perché non è da lui che arriva.

Osho, Innamorarsi dell’amore (via vorreiaverticonmepersempre)

È una follia odiare tutte le rose perché una spina ti ha punto, abbandonare tutti i sogni perché uno di loro non si è realizzato, rinunciare a tutti i tentativi perché uno è fallito. È una follia condannare tutte le amicizie perché una ti ha tradito, non credere in nessun amore solo perché uno di loro è stato infedele, buttare via tutte le possibilità di essere felici solo perché qualcosa non è andato per il verso giusto. Ci sarà sempre un’altra opportunità, un’altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. Per ogni fine c’è un nuovo inizio.

Antoine de Saint-Exupèry (via conifioritraicapelli)

La gente ha paura di dire quello che pensa. Perché se ne vergogna. Specie se capita di farsi delle domande bislacche, ma belle. Tipo perchè certe cose vanno in un modo anzichè in un altro. E vorrebbe inalberarsi un attimo, ma non lo fà. Vive molto più tranquillamente se si associa al pensiero comune, che poi è l’interpretazione ufficiale della realtà, il bugiardino delle relazioni umane. Invece, chi ha pensieri sghembi e si permette addirittura di esprimerli, si complica la vita. Rischia di non piacere, di essere frainteso e rifiutato. Di offendere, addirittura. È per questo che le persone nascondono quel che pensano, e in questo modo finiscono per fare quello che non vogliono (e poi non si piacciono). […] Funziona così anche nell’amore, dove si tace molto più di quanto si dica. Persino nell’amicizia, che dovrebbe essere il luogo dove la parola non conosce inibizioni e divieti. Ci censuriamo continuamente per paura di deludere, offendere, restare soli. Non difendiamo i nostri pensieri e li svendiamo per poco o niente, barattandoli con la dose minima di quieto vivere che ci lascia in quella tollerabile infelicità che non capiamo nemmeno di cosa sia fatta, esattamente. Siamo piuttosto ignoranti in materia d’infelicità, soprattutto della nostra.
È per via di questa reticenza che quando ritroviamo i nostri pensieri nei libri, sembra che ce le tolgano di bocca tutte le parole. Allora, li rivalutiamo. Ci viene voglia di riprenderli, di difenderli. In un certo senso, cominciamo a parlare.

Mancarsi, De Silva (via almionessuno)

Un ragazzo là fuori è nato per essere l’amore della tua vita, il tuo migliore amico, la tua anima gemella, l’unico a cui puoi raccontare i tuoi sogni.
Ti spazzolerà i capelli dagli occhi. Ti manderà fiori quando meno te lo aspetti. Guarderà te durante i film, anche se ha pagato otto dollari per vederli. Ti chiamerà per la buonanotte o solo perché gli manchi. Ti guarderà negli occhi e ti dirà che sei la ragazza più bella del mondo. E per la prima volta nella tua vita, gli crederai.

Nicholas Sparks. (via innamoratadelliga)

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